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Convegno “La coscienza europea e il totalitarismo”

La giornata è stata organizzata dall'On. Antonio Cancian, con la collaborazione dell’On. Mario Mauro, firmatario della risoluzione sulla coscienza europea e i totalitarismi, e ha visto partecipi l'Ambasciatore d'Italia presso il Consiglio d'Europa, Sergio Busetto, ed il dott. Pier Giuseppe Rizza, funzionario del Parlamento Europeo esperto in materia.

Durante l’incontro i ragazzi hanno proposto di affrontare temi storici dei quali è giusto creare una coscienza condivisa, come il totalitarismo e la necessità di una memoria europea che sia fondamento per il dialogo tra i vari Paesi europei.

L'On. Mauro ha aperto il confronto, facendo riferimento all'importanza che la coscienza comune europea ha, nel relazionarsi con il proprio passato e nell'approcciarsi al futuro. In una riflessione di ampio raggio che andava dalla fondazione dell'Unione Europea quale risposta ai conflitti della prima metà del secolo scorso all'attualità delle questioni balcaniche e magrebine, l'On. Cancian ha sostenuto che tra le cause dirette dei conflitti tra Stati europei un ruolo fondamentale rivestono le motivazioni economiche e ideologiche. In questo modo, ha ribadito Cancian, risulta chiaro come le rivendicazioni economiche e nazionali siano state dirette responsabili del malcontento e della volontà di rivalsa delle popolazioni, che sfociarono poi nei movimenti fascisti quali strumenti per realizzare le proprie speranze di rivalsa.

Con riferimento al problema della coscienza comune europea, l’On. Cancian ha proseguito illustrando come a seguito di questa instabilità è stato necessario mitigare le rivalità economiche facendo nascere una coscienza comune europea che mettesse in luce gli aspetti di comunanza che di differenza nello sviluppo degli Stati e delle coscienze nazionali.

Comunicato stampa

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