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ITS, focus su EasyWay al Parlamento europeo
Il 24 gennaio si è svolto a Bruxelles, presso la sede del Parlamento europeo, l’evento “EasyWay: verso una mobilità su strada più sicura, verde ed efficiente per i cittadini europei”, organizzato dal programma EasyWay con patrocinio e collaborazione dell’On. Antonio Cancian del PPE, membro della commissione parlamentare TRAN. Il Programma EasyWay, giunto alla sua seconda fase di programmazione e in procinto di avviarsi alla terza, rappresenta l’unico Programma di dimensione paneuropea volto allo sviluppo e all’applicazione armonizzata dei sistemi ITS.
L’evento del 24 gennaio ha visto la partecipazione di numerosi eurodeputati, tra cui l’On. Brian Simpson, Presidente della commissione TRAN, l’On. Inès Ayala Sender, membro della commissione TRAN e co-Relatrice dell’iniziativa comunitaria Connecting Europe Facility, oltre che dello stesso On. Cancan (al centro nella foto, tra Simpson e Ayala Sender). La Commissione europea era invece rappresentata da Fotis Karamitsos, direttore della Direzione C “Mobilità sostenibile e innovativa” della DG MOVE che è intervenuto successivamente alla presentazione di Andreas Arnaoutis, presidente per il 2012 del Programma EasyWay. Da sottolineare, inoltre, gli interventi del presidente dell’Asecap Klaus Schierhackl e del presidente del CEDR Skirmantas Skrinska, a testimonianza della cooperazione tra EasyWay e le due associazioni europee che rappresentano le concessionarie di autostrade a pedaggio (Asecap) e le amministrazioni pubbliche europee preposte alla gestione delle strade non a pedaggio (CEDR): con ambedue, peraltro, EasyWay ha siglato già da qualche anno dei Protocolli d’intesa volti a una sempre più stretta collaborazione in merito allo sviluppo degli ITS. I presidenti di ASECAP e CEDR sono intervenuti nella tavola rotonda dal titolo “L’applicazione degli ITS per il futuro della mobilità stradale europea” , moderata dall’ing. Roberto Arditi, Direttore delle Relazioni Scientifiche di Sina.
In apertura dei lavori, l’On. Antonio Cancian ha dichiarato che è necessario un uso più intelligente delle infrastrutture esistenti e che per far ciò occorre ottimizzare l’utilizzazione dei diversi modi di trasporto in un’ottica comunitaria di co-modalità. “Il tema del futuro sostenibile dei trasporti - ha aggiunto - passa da un uso intelligente delle infrastrutture esistenti, senza demonizzare nessuno dei modi di trasporto, ma cercando di ottimizzare l’utilizzo dei diversi modi in funzione delle necessità di traffico merci e passeggeri. Il Programma EasyWay ma più in generale l’applicazione dei sistemi di trasporto intelligente al settore stradale risponde a mio avviso all’appello di un uso più intelligente delle infrastrutture esistenti: le applicazioni disponibili e le sperimentazioni in corso possono portare benefici importanti da un punto di vista ambientale, riducendo le congestioni e favorendo un migliore utilizzo dell’infrastruttura. A mio avviso questi sistemi possono fare di più e meglio di interventi di sovra tassazione, come quelli proposti dalla Direttiva Eurovignette, per esempio”. “La situazione economica ci spinge ad essere innovativi - ha continuato l’On. Cancian - a ottimizzare le risorse economiche ma anche le risorse materiali, la possibilità di aumentare la portata di un asse stradale, o ferroviario o di un porto, attraverso sistemi di trasporto intelligente é un investimento nel quale dobbiamo credere. I risultati ci sono e devono essere la base per continuare a investire in questo settore. Un secondo aspetto su cui la Commissione ed il Parlamento si sono trovati perfettamente d’accordo nell’ultimo anno è l’individuazione di obiettivi molto ambiziosi in materia di sicurezza stradale. Questa è l’altra faccia, a mio avviso la più importante, dell’applicazione dei sistemi di trasporto intelligente”.
(Estratto dal Bollettino AISCAT “Attualità della UE” n. 51 gennaio 2012)






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