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Due soldati italiani in stato di fermo in India

Interrogazioni parlamentari
28 febbraio 2012   
E-002265/2012
Interrogazione con richiesta di risposta scritta
alla Commissione (Vicepresidente/Alto rappresentante)
Articolo 117 del regolamento
Carlo Fidanza (PPE) , Mario Mauro (PPE) , Roberta Angelilli (PPE) , Paolo Bartolozzi (PPE) , Antonio Cancian (PPE) , Elisabetta Gardini (PPE) , Giovanni La Via (PPE) , Clemente Mastella (PPE) , Crescenzio Rivellini (PPE) , Licia Ronzulli (PPE) , Marco Scurria (PPE) e Sergio Paolo Frances Silvestris (PPE)

Oggetto: VP/HR — Due soldati italiani in stato di fermo in India   

Lo scorso 15 febbraio, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, militari italiani in forza al Battaglione San Marco, di stanza sulla petroliera italiana Enrica Lexie come nucleo militare di protezione per fronteggiare i pirati nel golfo di Aden, sono stati posti in stato di fermo dalle autorità dello Stato indiano di Kerala ed accusati dell'omicidio di due pescatori indiani, scambiati per pirati.

Considerando:

—     che le dinamiche dell'episodio non sono ancora chiare, dato che i due militari hanno dichiarato di avere sparato colpi di avvertimento in aria e in acqua (warning shots) per salvaguardare il proprio territorio, rispondendo in pieno alle norme esistenti, e di non aver quindi in nessun modo aperto il fuoco contro l'imbarcazione indiana;
—     che inoltre, proprio la stessa sera, la petroliera Olympic Fair, battente bandiera greca, ha subito e respinto — come documentato dal dossier 054-12 pubblicato su internet dall’International Maritime Bureau Piracy Reporting Centre — un attacco da parte di pirati 2 km al largo del porto indiano di Kochi;
—     che, al momento, manca una perizia balistica sull'imbarcazione colpita e sui proiettili utilizzati;
—     che i due militari si trovavano sulla Enrica Lexie in base alle risoluzioni 1970 (2011) e 1973 (2011) del Consiglio di sicurezza dell'ONU e al decreto legge numero 130 del 2 agosto 2011 della Repubblica italiana sulla lotta alla pirateria e che, quindi, come organi dello Stato italiano, godono dell'immunità dalla giurisdizione degli stati stranieri;
—     che essendo l'episodio avvenuto in acque internazionali, la petroliera — in base alle norme internazionali — dovrebbe rientrare sotto la giurisdizione del paese di origine, nella fattispecie la giurisdizione italiana;
—     che in base al quadro normativo appena descritto, quelli in corso da parte delle autorità di polizia indiane si possono definire atti unilaterali;
si chiede all'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza quali azioni intende intraprendere per sostenere la diplomazia italiana e agevolare il rilascio e il pronto rimpatrio dei due soldati.