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Ecco il piano prioritario 6

«Siamo alla vigilia di un momento determinante sul piano delle infrastrutture correlate all'asse del Piano Prioritario 6 (l'ex Corridoio 5), e Padova sarà uno degli snodi chiave. Il piano riorganizzerà tutto il movimento acqua-terra: i cittadini del Nordest beneficeranno delle opere già dal 2011». Parola di Antonio Cancian, eurodeputato del Partito popolare europeo, membro delle Commissioni per i Trasporti e il Turismo, l'Industria, la Ricerca e l'Energia, che tra una Plenaria e l'altra, a Strasburgo, fa il punto sul ruolo delle province venete, evidenziano la posizione strategica della città del Santo. Il piano, in pratica, si traduce in una macro-arteria a rete multimodale, giocata sull'intersezione degli assi ferroviari, autostradali e portuali, che collegheranno l'arco Lisbona-Kiev. «Quando parliamo di assi - continua Cancian - vediamo subito che il punto chiave è l'Adriatico, le cui "porte di accesso" devono essere in grado di ricevere i grandi movimenti da e per l'Africa, l'Asia, e la Cina, per i traffici di merci e turismo. Ogni stralcio di corridoio è insostituibile, e città a forte vocazione imprenditoriale, come Padova, saranno protagoniste di questo nuovo sistema integrato. Questione di mesi, e tutto il movimento su gomma e soprattutto su ferro sarà rivoluzionato. L'Alto Adriatico deve essere valorizzato. È l'unica strada per uscire dalla crisi economica».