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Cancian indica la strada per l’Europa

Portomaggiore. Dove va l’Europa, dove va la Politica? C’è ancora la persona al centro della loro attenzione? Queste le domande che hanno introdotto l’incontro tenutosi giovedì scorso presso il Teatro Concordia con l’onorevole Antonio Cancian, Europarlamentare del Gruppo PPE-Pdl, organizzato dal Circolo culturale Thomas More Ferrara.
Davanti ad un pubblico in prevalenza giovane che ha riempito la sala del Ridotto del Concordia, l’On. Cancian ha affrontato dapprima il tema dell’Europa di fronte alle sfide della crisi economica, dell’immigrazione e delle risorse energetiche quindi si è soffermato sui necessari passi che deve compiere la politica per superare le attuali incertezze.
Un’Europa forte che riesca a potenziare le proprie fonti di finanziamento per la realizzazione della grande progettualità nei trasporti e nell’energia, materie di competenza di Cancian in Europa, anche attraverso il ricorso al mercato (Project Bond), costituisce il presupposto fondamentale per andare verso il superamento degli attuali limiti allo sviluppo economico.
Ci sono gli Stati Uniti d’Europa in cima agli obiettivi, dove gli Stati devono fare la loro parte sul sentiero del rigore e di un approccio che non invade la sfera imprenditoriale dove pubblico e privato sviluppano un controllo reciproco.
La Politica potrà recuperare la credibilità solo se si riparte da un saldo rapporto tra eletti ed elettori e solo se praticata da persone ancorate alla vita concreta che innanzitutto non abbiano fatto della politica un mestiere ma solo un veicolo per servire il bene comune. Dimezzare il numero dei parlamentari e riformare il sistema elettorale dando agli elettori la possibilità di scegliere i propri candidati sono i passaggi necessari.
Quanto alla grande progettualità che può avere riflessi positivi per il nostro territorio, pole position per il Corridoio Adriatico – Baltico e presto il via libera dal Cipe alla E55 per il Mestre – Orte.
I saluti e i ringraziamenti sono arrivati al termine di due ore intense di relazione e dibattito che hanno lasciato ampio margine di fiducia per una risposta affermativa alle domande poste all’inizio.

Fonte: http://www.estense.com/?p=158906