Sei in: Home > multimedia > comunicazioni > Scottà e Cancian a Zanoni: «Colline trevigiane non a rischio»
Scottà e Cancian a Zanoni: «Colline trevigiane non a rischio»
CONEGLIANO/VALDOBBIADENE - «Il territorio vitato della DOCG Prosecco è, dal punto di vista sanitario, come tutti gli altri territori vitati, se non migliore. Le autorità preposte controllano, con particolare puntiglio, l'ottemperamento alle norme europee e nazionali sui fitofarmaci, nonostante i dati ufficiali dimostrino, con certezza, che la sua popolazione esposta ai pesticidi risulta essere addirittura meno colpita da patologia tumorale della popolazione dei non esposti».
Gli europarlamentari Giancarlo Scottà (Lega Nord) e Antonio Cancian (Pdl), l'uno di Vittorio Veneto e l'altro di Conegliano, dati alla mano, replicano secchi alle accuse dell'europarlamentare dell'Idv, Andrea Zanoni, che si è rivolto all’Autorità europea per la sicurezza alimentare chiedendole cosa esso intenda fare «per contrastare l'utilizzo indiscriminato di pesticidi tossici e nocivi, nel trattamento dei vigneti delle colline del trevigiano, a due passi dalle case dei cittadini».
«Vorremmo far presente al collega Zanoni, tra l'altro nostro compaesano − anche se non si direbbe dalle scarse informazioni in suo possesso − che, fatto unico in Italia per estensione del territorio implicato, i Comuni ricompresi nella DOCG hanno approvato un Regolamento comune sull'argomento, che rende più stringente il controllo sull'uso dei suddetti pesticidi» sottolineano Cancian e Scottà.
«Tale regolamento funge da collezione di tutte le norme superiori che vi trovano puntuale richiamo, ne anticipa, inoltre, i tempi di introduzione previsti ed obbliga i Comuni della DOCG a identificare tutti i luoghi definiti sensibili come scuole, parchi, centri diurni e sportivi, nonché luoghi di aggregazione vari, dettando regole particolarmente severe per l'uso dei pesticidi nei pressi degli stessi.
Si è poi chiesto alle Autorità sanitarie di moltiplicare i test analitici, lavorando con l'obiettivo di negare ogni possibilità di fuoriuscita dei prodotti utilizzati dall'ambito trattato. Uno dei suoi articoli obbliga di revisionare il Regolamento stesso, almeno una volta all'anno, per poter introdurre subito la tecnologia e la ricerca necessarie a un processo di miglioramento rapido e continuo. Inoltre, visto il balzo in avanti della DOCG Prosecco, altri noti distretti produttivi di uve e vini stanno ora cercando di replicarne l'esperienza».
«Di fronte a tutto ciò - hanno concluso i due eurodeputati- ci chiediamo come Zanoni possa diffondere il panico, soprattutto tra le famiglie, con allarmi assolutamente ingiustificati. È incredibile come egli si sia permesso di tirare in ballo addirittura i bambini che vanno a scuola nel trevigiano, facendo passare per "grave" una situazione che non lo è affatto. Ci auguriamo che le sue falsità vengano presto messe a tacere, dal momento che, tra l'altro, esse sono comprovate da un regolamento che non lascia alcun dubbio sull'alto livello sanitario delle nostre zone».






Social Network: