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Bene comune ed impegno politico dei cattolici

Dopo le prese di posizione dei cardinali Angelo Bagnasco e Tarcisio Bertone

BENE COMUNE ED IMPEGNO POLITICO DEI CATTOLICI.  TIRAR FUORI I TALENTI

Il presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco, al consiglio permanente dei Vescovi italiani il 24 gennaio scorso, incoraggia "i cattolici impegnati in politica ad essere sempre coerenti con la fede che include ed eleva ogni istanza e valore veramente umani", e desidera "che questa stagione contribuisca a far sorgere una generazione nuova di italiani e di cattolici che, pur nel travaglio della cultura odierna e attrezzandosi a stare sensatamente dentro ad essa, sentono la cosa pubblica come importante e alta, in quanto capace di segnare il destino di tutti, e per essa sono disposti a dare il meglio dei loro pensieri, dei loro progetti, dei loro giorni".
Da Riccione, dal 19 al 21 febbraio, al convegno annuale di Rete Italia, strumento di collegamento di politici, amministratori locali, persone impegnate nella cosa pubblica, coordinato da Roberto Formigoni, presidente della Lombardia, rilancia il card. Tarcisio Bertone, segretario di stato vaticano.
Ho avuto il piacere di ascoltarlo, straordinario l’approccio al tema “Costruire il bene comune è possibile”.
Per chi fa politica oggi, i due modelli di riferimento potrebbero essere Nicolò Machiavelli e Tommaso Moro. Guardando la realtà si è tentati di dire che il modello vincente è Machiavelli, mentre quello di Moro è relegato ai margini, minoritario. La verità è che la politica machiavellica tende al successo immediato, mentre la politica  fondata sugli ideali e sui valori si radica nel bene comune e diventa storia di un popolo.
Richiamando Benedetto XVI, il card. Bertone riporta al centro dell’attenzione degli oltre duemila partecipanti alla tre giorni, la dottrina sociale della Chiesa affermando che “occorre tradurre la dottrina sociale in scelte concrete e per questo occorre una nuova generazione di cattolici che si impegnino sui valori forti della dignità della persona, della solidarietà, della sussidiarietà, del bene comune come elementi della buona vita umana”. Il card. Bertone ha proposto una rilettura dell’esperienza del Codice di Camaldoli, elaborato da un gruppo di giovani studiosi cattolici e che costituì un testo fondamentale per la redazione della Costituzione.
Rispetto alla percezione della politica come cosa sporca, il card. Bertone ha richiamato Paolo VI ed il Concilio nei cui testi la politica è definita “forma alta, esigente di carità”.
Ecco allora il compito nuovo dei cattolici: ricostruire fiducia, riportare al centro la società civile, mettere in campo i talenti.
Moralità personale e sociale, l’essere riconosciuti dalla comunità cristiana in cui si vive, l’aver realizzato una solida attività occupazionale in modo da dedicarsi alla politica servendola e non servendosene, chiare competenze da poter portare nelle sedi adeguate, capacità di ascolto e di dialogo con tutti nella fermezza dei principi, sono alcune delle caratteristiche richieste ai cattolici che si impegnano.
Personalmente, con tutti i limiti dell’umana avventura, mi impegno per tutto questo e per altro ancora. Ma dovendo seguire un territorio di elezione come quello vasto rappresentato dal Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, mi chiedo come posso connettermi con la realtà cattolica di queste regioni? Come posso aiutare giovani che hanno voglia di cimentarsi nell’impegno sociale e politico a tradurre concretamente l’invito della Chiesa italiana? Come collegarmi con diocesi, parrocchie, movimenti ecclesiali, servizi per i giovani e gli anziani, centri per la famiglia, scuole, strutture socio-sanitarie per costruire reti di servizio, di ascolto, di progetto?
A pochi mesi dall’elezione al parlamento europeo, sento il bisogno di confrontarmi con chi è impegnato in una realtà vitale e dinamica come la comunità cristiana. In una Europa che sente sempre meno le sue radici cristiane, tocca anche ai nuovi eletti a maggio scorso, chiedersi che fare? Quali iniziative porre in essere?
Ecco allora, per me, dalle posizioni straordinarie dei card. Bagnasco e Bertone, una proposta alla straordinaria galassia cattolica di questo territorio, fare sistema perché i talenti possano portare frutto.

Antonio Cancian, parlamentare europeo