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Battisti, l’Europa vuole l’estradizione

UE Anche se la Commissione ha precisato di non poter assumere alcuna iniziativa in materia
 
Battisti, l’Europa vuole l’estradizione
Voto quasi compatto del parlamento di Strasburgo a favore della richiesta avanzata dall’Italia

Mentre in Italia l’incendio delle polemiche è scoppiato - boicottare o no i libri degli autori pro-Battisti? - in Europa il Parlamento comunitario vota a sostegno dell’estradizione del terrorista dal Sud America, mentre la Commissione avverte che non ha alcuna competenza per quel che riguarda l’estradizione, essendo la materia di competenza esclusa dei singoli stati e degli accordi presi bilateralmente.
Una decisione che è rimbalzata in Italia mentre si accendevano le polemiche dopo l’annuncio dell’assessore veneto all’Istruzione Elena Donazzan (del Pdl, ex An) di scrivere ai presidi, proponendo «un boicottaggio civile» di romanzieri e saggisti che si erano schierati a favore dell’ex capo dei Proletari Armati per il Comunismo, condannato in contumacia per omicidio. 
In sede Comunitaria si sono comunque registrati due importanti eventi, anche se nei fatti contraddittori tra di loro. L’Europarlamento di Strasburgo ha approvato con 86 voti a favore, uno solo contrario e due astenuti, la mozione bipartisan dei partiti italiani per chiedere l'intervento «politico» dell'Unione europea a sostegno della richiesta italiana di estradizione di Battisti.
Ma l'esecutivo europeo ha dichiarato di «non avere competenza» per intervenire a sostegno della richiesta di estradizione, presentata dall'Italia. Lo ha affermato il commissario europeo per l'allargarmento, Stefan Fule, parlando - in sede di dibattito - a nome della Commissione europea. La Commissione, pur esprimendo comprensione per le motivazioni dei parenti delle vittime, ha in sostanza ribadito quanto affermato due settimane fa, ovvero che «in materia di estradizione» l'esecutivo non può entrare in quella che «è esclusivamente una questione bilaterale», peraltro «attiva già del 1989».
A favore della mozione italiana si sono detti (in aula 83 deputati, non molti, ma un numero alto per una sessione di giovedì pomeriggio) una quindicina di deputati intervenuti tra i quali la leghista Bizzotto, la liberale finlandese Jaatteemaai, il capogruppo del Pd Sassoli, il conservatore polacco Czarnecki, il capogruppo della Lega Speroni, oltre al capogruppo del Pdl Mario Mauro e la vicepresidente italiana Angelilli. Contro si è espresso il verde Romeva i Rueda. E la vicepresidente della sinistra unita del Gue, la portoghese Ilda Figuiredo, si è spinta a chiedere «il ritiro della mozione» sostenendo che non vi era urgenza. E la comunista francese Vergiat ha pesantemente polemizzato con i deputati italiani.
«Mi auguro che le autorità brasiliane tengano in debito conto l'orientamento dell'assemblea di Strasburgo». Ha affermato il ministro della Giustizia Angelino Alfano commentando la risoluzione del Parlamento europeo.
«Apprendo con soddisfazione della risoluzione con la quale il Parlamento europeo chiede al Brasile di estradare in Italia il pluriomicida Cesare Battisti. una pronuncia importantissima - ha dichiarato il ministro - perché proviene da un'alta istituzione internazionale, è stata votata ed approvata pressoché all'unanimità da tutte le forze politiche e, non ultimo in ordine di importanza, riconosce sul piano giuridico la piena fondatezza della richiesta di estradizione avanzata dall'Italia». 
Gli ha fatto eco il ministro Giorgia Meloni: «L'Europa ha deciso di far sentire con una sola voce le ragioni della giustizia e della legalità».

 Fonte: Gazzettino (venerdì 21 Gennaio 2011)