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L'Europa non aspetta
Nella conferenza pan-europea di Helsinki del 1997 furono individuati i corridoi multi-modali relativi al progetto di rete transeuropea. Qual è la situazione attuale in termini di realizzazione?
La situazione è cambiata in modo sensibile. Alla conferenza di Helsinki è seguita una ulteriore programmazione europea, che ha individuato 30 Progetti Prioritari, all'interno delle Reti Transeuropee di Trasporto TEN-T. L'Italia è interessata da sei progetti prioritari, dei quali uno, l'aeroporto di Malpensa, è stato completato. Da unpunto di vista euroepo la realizzazione avanza lentamente poichè la disponibiltà finanziaria non è sufficiente. Inquesto momento è in corso una fase di ri-pianificazione che porterà all'individuazione di un numero minore di progetti, che comporranno il cosiddetto core network, sul quale si concentreranno gli stanziamenti di fondi della Commissione Europea.
In che proporzione i progetti sono finanziati dagli stati naizone e in quali dall'Unione Europea?
Gli Stati Nazionali coprono la maggior parte dell'onere finanziario richeisto per la realizzazione delle opere, dovendo fornire una dato percentuale direi che il 60%dell'investimento proviene, anzi, dovrebbe provenire dalle casse degli Stati Membri.
Traffico passeggeri e traffico merci. Qual è la vocazione prevalente dei corridoi europei?
I Corridoi hanno una vocazione merci e passeggeri, da parte mia ritengo che in un'ottica di ottimizzazione dell'investimento dovremo rivedere il concetto di corridoio, pensando di affiancare alle tratte ferroviarie e stradali anche le condutture per la trasmissione di energia, gas o elettricità.
Come si inseriscono queste grandi opere nel processo di sviluppo del territorio?
Queste opere hanno un impatto straordinario sullo sviluppo del territorio che interessano, in termini di creazione diretta ed indiretta di posti di lavoro, e per l'inserimento dei territori nel mercato interno dell'unione europea, che rappresenta una risorsa decisiva per lo sviluppo economico.
Venendo all'Italia, quando la costruzione di una grande rete europea dei trasporti ci vede coinvolti direttamente?
Come dicevo l'Italia è interessata a sei progetti prioritari. Il progetto dell'aeroporto di Malpensa, che è stato completato per quanto riguarda la programmazione in corso, ma che dovrà necessariamente essere inserito nella futura programmazione er consentine e finanziarne l'integrazione coni sistemi di trasporto ferroviario del nord - Italia. Sulla ferrovia abbiamo tre progetti prioritari:il corridoio dei mari Rotterdam - Genova, il Progetto Prioritario che collega Berllino a Palermo passando per il Brennero ed infine il PP6, che attraversa le Alpi dalla Francia a Torino e prosegue fino al confine conla slovenia e da li verso l'Ucraina. L'Italia è poi in è prima linea su due progetti prioritari "concettuali" verso le Autostrade del Mare e il Programma di Navigazione Galileo. Mi si consenta poi di accenanre all'opportunità di potenziaer il sistema della navigabilità del Po, che risponde a necessità di trsporto più sicuro e più sostenibile.
A che punto di lavorazione sono i progetti prioritari?
Lo stato di avanzamento per il Progetti Italiani e positivo, in particolare sul Brennero devo dire che il Governo Italiano ha messo in atto tutte le azioni necessarie per garantire una copertura finanziaria alla realizzazione del Tunnel di base e delle tratte di accesso, nonostante il periodo di crisi economica e finanziaria in ui ci siamo trovati negli ultimi due anni. Su progetti transfrontalieri come questo è importante che gli Stati coinvolti avanzino in modo coordinato, e devo dire che in questi ultimi mesi abbiamo avuto segnali preoccupanti dal lato austriaco.
Infine una domanda. Chi resta indietro in queste grandi opere che rischio corre?
Il rischio è evidente. Il mercato interno non aspetta, le imprese e i territori noncollegari verranno esclusi dai flussi commerciali. E non va sottovalutato il fatto che i paesi che confinano con noi lavorano per individuare tratte alternative alle nostro, allo scopo di intercettare i flussi di mercato più importanti, in particolare quelli proveniente dall'Asia attraverso la Russia ed attraverso il Mediterraneo. Pensoin particolare alla grande possibilità rappresentata dai porti dell'Alto-Adriatico, che rappresentano una porta di accesso indispensabile coni mercati europei, ai quali devono essere collegati attraverso l'estensione fino a Ravenna della tratta ferroviaria prioritaria che alla stato attuale corre da Danziaca a Vienna. L'obiettivo è realizzare l'Asse Adriatico - Baltico: una nuova spina dorsale dell'Unione Europea post-allargamento, parallela al Rotterdam-Genova ed al Berlino-Palermo






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