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«Tracciato a fianco della vecchia linea»

SAN DONA'. Tav, anche nel centrodestra si inizia a parlare della possibilità di adeguare all'Alta Velocità la linea ferroviaria esistente. L'assessore Chisso stoppa: lo sfruttamento della tratta garantirebbe un incremento di soli 50-60 treni, per non parlare delle case a rischio.  La prima occasione di confronto è stata il dibattito che si è tenuto ieri all'Hotel Continental di San Donà. A lanciare il sasso la relazione introduttiva degli organizzatori, l'associazione «Veneto Orientale 2000», vicina al centrodestra. Punto di partenza il fatto che il tracciato prescelto non è quello alto, ma neppure quello basso chiesto dalla Regione per avere una linea ferroviaria litoranea. Da qui gli spunti lanciati dagli organizzatori: «E' praticabile l'alternativa del percorso parallelo all'autostrada, tenuto conto dell'impatto che ci sarebbe su molte zone urbanizzate? Perché non si prende in considerazione l'ipotesi della realizzazione in tunnel? Perché non si valuta anche l'alternativa dell'adeguamento dell'esistente rete ferroviaria?». A sondare gli umori della platea è arrivato a sorpresa l'assessore Chisso. Dopo aver precisato che la Tav è necessaria per spostare le merci dalla gomma al ferro, Chisso ha ribadito che neppure a lui piace il progetto di Italferr. E ha assicurato: «Non è una soluzione chiusa: lavoriamo su una prospettiva decennale, questa è una fase in cui ci confrontiamo su tutte le ipotesi». Chisso però mette due paletti. Il primo esclude la possibilità di usare la linea attuale, il cui margine di potenziamento sarebbe di soli 50-60 treni. Quanto all'affiancare i binari della Tav a quelli attuali, «sarebbe la soluzione migliore - dice Chisso - ma non è praticabile per i costi sociali», ovvero le case da abbattere. E se si pensasse al tunnel, come propone l'europarlamentare del Pdl, Antonio Cancian? «Chisso ha detto che non gli piace il tracciato di Italferr e mi fa piacere. E poi ha aggiunto che in teoria la soluzione migliore sarebbe quella a fianco della ferrovia. Allora dico: lavoriamo su questa. Bisogna cercare delle alternative di tracciato e confrontarle - spiega Cancian - Qualsiasi punto debole può essere superato. Anche in città importanti si è riusciti a far passare i binari della Tav a fianco della ferrovia esistente. In base a uno studio di fattibilità sommario, i tre centri abitati principali potrebbero essere attraversati con gallerie di 4-5 chilometri a canna unica senza disfare il mondo. Oppure creare delle gallerie artificiali a raso, dove esistono dei problemi in superficie». 

Fonte: http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2011/02/20/news/tracciato-a-fianco-della-vecchia-linea-3499340