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Tassazione a carico di autoveicoli pesanti (discussione)


VIDEO DELL'INTERVENTO DELL'ON. CANCIAN

TESTO DELL'INTERVENTO DELL'ON. CANCIAN

Antonio Cancian (PPE ). - Signor Presidente, signor Commissario, signor Ministro, riconosco anzitutto e plaudo al lavoro che il relatore Saïd El Khadraoui ha fatto, impegnandosi con tutte le sue forze alla ricerca di una possibile mediazione.
Proprio per questo, ritengo si dovesse seguire la procedura rituale ma, a causa del mancato inserimento delle tabelle di correlazione nell'accordo finale, questo dossier avrebbe dovuto andare in conciliazione, cosa che avrebbe potuto costituire un'ottima occasione per il raggiungimento di un accordo complessivo. E questo purtroppo, com'è già stato detto, non è un dettaglio.
Il principio "chi inquina paga" è corretto, valido e condiviso e, affinché non vi siano dubbi, io sono favorevole all'ecologizzazione dei trasporti, però questo strumento – l'eurovignette – è purtroppo parziale e inefficace, oltre che iniquo. In un periodo di grande difficoltà economica, come quello che stiamo attraversando, la scelta di colpire una categoria economica portante del nostro mercato ha il mero scopo di fare cassa, anche se questa cassa non viene poi utilizzata, se non in minima parte, nelle infrastrutture dei trasporti.
A mio avviso, si introduce un meccanismo complicatissimo, anche nel calcolo applicativo. Quindi la mia posizione è critica nei confronti di questo dossier perché credo penalizzi in modo inaccettabile, nell'Europa della coesione economica e territoriale, gli Stati geograficamente più periferici.
L'efficacia del provvedimento non è dimostrata e la modulazione dei flussi di trasporto crea problemi ai progetti finanziari esistenti e a quelli futuri, perché si continua a spostare e a cambiare la tariffazione. A questo proposito, mi viene detto che gli Stati sono liberi di applicare o meno queste maggiorazioni ma, quando si tratta di trasporti transfrontalieri, dipendiamo anche dalle altrui decisioni e quindi bisogna trovare un accordo. Ecco, sono convinto che un accordo raggiunto a tutti i costi, a spese delle categorie dell'autotrasporto, non possa essere considerato un successo. Credo davvero che la strada da percorrere sia ancora molto lunga, soprattutto per quanto riguarda l'equità applicativa.

 

Il Parlamento Europeo ha approvato con 505 voti a favore e 141 contrari la revisione della Direttiva "Eurovignette III", che prevede l'attuazione di sistemi di tariffazione armonizzati tra gli Stati Membri attraverso l'internalizzazione dei costi esterni (inquinamento atmosferico e acustico) del trasporto merci su strada.
La delegazione PPE ha compattamente votato contro il testo di compromesso proposto, in linea con la posizione del governo italiano che nel Consiglio dell'Unione Europea si è espresso contro, unitamente alla Spagna. "Il testo approvato oggi - afferma l'europarlamentare Antonio Cancian - rappresenta un colpo pesante per il nostro settore dell'autotrasporto e, più in generale, per il nostro Paese. L'Italia ha nell'import/export uno dei suoi punti di forza e, insieme ad altri paesi periferici dell'UE, soffre di barriere geografiche che rendono più costosi gli spostamenti delle merci, soprattutto transfrontalieri e internazionali. Il principio "chi inquina paga" è condivisibile ma, in una situazione di crisi, è assurdo imporre sovrattasse sui pedaggi autostradali dei TIR, a maggior ragione senza l'obbligo di destinarne gli introiti a investimenti sulle infrastrutture e al miglioramento dell'efficienza ambientale.
Oltre alle reti di trasporto transeuropee (TEN-T), la direttiva coprirà le autostrade e si applicherà ai veicoli superiori alle 3,5 tonnellate. Se uno Stato membro intende concedere deroghe ai mezzi fino a 12 tonnellate, dovrà comunicarne le ragioni alla Commissione europea. In cambio, gli Stati membri si impegnano a investire il 15% dei ricavi totali nelle reti di trasporto transeuropee. I fondi rimanenti dovrebbero essere utilizzati per attenuare gli effetti nocivi e sviluppare sistemi di trasporto sostenibili. Per promuovere la trasparenza, i deputati hanno incluso nella direttiva l'obbligo per gli Stati membri di informare periodicamente la Commissione sulle tariffe e sull'utilizzo degli oneri percepiti.
I veicoli meno inquinanti saranno esenti dal costo per l'inquinamento atmosferico fino al 1° gennaio 2014 per la classe di emissione EURO V, e fino al 1° gennaio.2018 per la classe EURO VI. Nelle aree sensibili e nelle zone montuose, ai costi esterni si aggiungerà una maggiorazione fino al 25% per i veicoli più inquinanti (da EURO 0 a EURO II) e, a partire dal 1° gennaio 2015, anche per gli EURO III.