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E55, il Cipe potrebbe approvare a giorni la realizzazione

Buone notizie sul fronte della E55, la nuova autostrada ideata per collegare Venezia a Ravenna e Cesena e che prosegue verso sud, lungo il tracciato della E45, fino alla capitale e a Civitavecchia. «L'opera dovrebbe essere approvata a giorni dal Cipe». A rivelarlo, da Bruxelles, è l'europarlamentare Antonio Cancian, del Pdl, a margine di una chiacchierata sul corridoio Baltico-Adriatico' approvato dalla Commissione europea. «Il disco verde a questo tracciato - spiega Cancian - darà un'accelerazione alle opere infrastrutturali nazionali. Nel nostro territorio, l'unica arteria autostradale già progettata da Anas e inserita in una proposta di project financing è la E55. Mi risulta che la sua approvazione da parte del Cipe sia questione di giorni. È un'opera strategica per il porto di Ravenna e, attraverso il collegamento con il passante di Mestre, per il territorio veneziano. L'autostrada si inserisce a pieno titolo tra i nodi che dovranno rendere funzionale il corridoio europeo da Helsinki a Ravenna. È già in parte finanziata aggiunge e ora potrebbe essere integrata con risorse provenienti da Bruxelles». Cancian rappresenta una fonte di informazione privilegiata. Oltre ad avere contatti con ministri e sottosgeretari, al parlamento europeo ha un vicino di banco speciale. È Vito Bonsignore, presidente di Gefip, la società che si candida a realizzare l'autostrada in project financing. A questo punto l'attenzione è rivolta alla prossima riunione del Cipe, come emerge anche dalle dichiarazioni di Rudy Gatta, di Legacoop Ravenna. «La notizia del parere favorevole della commissione europea di includere Ravenna nel tracciato Corridoio Baltico è ovviamente molto positiva. Da anni Legacoop sta investendo sulla portualità come risorsa per lo sviluppo del territorio. Però, perché il porto possa agganciare l'occasione costituita dal flusso di traffici che utilizzeranno il Corridoio baltico, servono alcuni passi che le imprese ravennati e le istituzioni locali, ma anche il Governo, debbono compiere. Le nostre priorità chiarisce Gatta sono fondali del porto, collegamenti a terra stradali e ferroviari, fra cui la E55, un nuovo terminal container. Anzi, la realizzazione della Ravenna-Mestre è ancora più importante, perché il rischio è che il flusso di merci abbia come riferimento solo i porti più a nord, quelli che hanno collegamenti a terra già strutturati».