Sei in: Home > attività > parlamento europeo > Altre attività > Approvato il pacchetto governance

Approvato il pacchetto governance

L'Onorevole Cancian ha votato favorevolmente tutte le sei relazioni, in quanto tutte affrontano un lato diverso della stessa problematica.

In particolare, ha supportato la relazione Ferreira perché l'attenzione posta sul ruolo dello scoreboard (quadro di valutazione), quale strumento per l'identificazione di eventuali squilibri mediante criteri specifici è un'ottima base di analisi del problema. Infatti, il primo passo da compiere per prevenire future crisi economiche è quello di un'analisi accurata dei fattori di rischio che possono portare a squilibri di bilancio, e questa relazione ne fornisce un'adeguata trattazione. Inoltre, questi criteri sono condivisibili e quantificabili, cosicché la loro considerazione possa essere uniforme a livello comparato europeo.

In secondo luogo, l'Onorevole ha votato a favore della relazione Feio perché essa sottolinea in modo puntuale il ruolo essenziale che il Parlamento Europeo deve giocare nella prevenzione delle future crisi economiche. Nel documento, si ribadisce la centralità del dialogo che il Parlamento dovrà instaurare con i rappresentanti dei parlamenti nazionali al fine di garantire il processo democratico quando si affrontano questioni relative alla stabilità economica dell'Unione Europea. Inoltre, la relazione propone un periodo di tre anni per l'adeguamento dell'ammontare del debito, vale a dire un periodo ragionevole e rispettabile. 

Terzo, l'Onorevole si è espresso favorevolmente alla relazione Ford perché l'armonizzazione tra i sistemi nazionali tramite la definizione di requisiti minimi e soprattutto di piani di previsione per i sistemi di contabilità pubblica è un criterio fondamentale se vogliamo in futuro prevedere le crisi economiche. Questo però non deve trascurare la natura nazionale dei regolamenti fiscali, che implicano alcune sostanziali differenze soprattutto tra Pesi dell'area EURO e Paesi al di fuori di essa.

Quarto, l'Onorevole ha votato a favore della relazione Goulard perché in essa si sottolinea l'importanza di fissare dei criteri ma anche e soprattutto definire i meccanismi di controllo di tali criteri. In questa relazione, da un lato, si precisano i compiti e gli obiettivi da perseguire nella fase di controllo, ed eventualmente di sanzione, dei bilanci dei diversi Paesi; dall'altro si individuano anche delle forme di incentivo al rispetto dei criteri (le cosiddette euro-obbligazioni) che vanno a completare il pacchetto di sorveglianza.

Quinto, ha supportato la relazione Wortmann-Kohl perché se è vero che l'Unione Europea ha bisogno di una base solida per evitare in futuro crisi analoghe a quella che abbiamo appena attraversato, questa base passa attraverso la creazione di un sistema di parametri che riformino il Patto di Stabilità e Crescita in maniera fattibile. Questo perché dobbiamo raggiungere un accordo nuovo che non costringa più gli stati in difficoltà a chiedere deroghe agli accordi in essere ma permetta piuttosto, attraverso la ri-negoziazione del Patto stesso, di fissare dei nuovi criteri da cui far emergere degli obblighi sostenibili e degli obiettivi raggiungibili. Inoltre, la relazione Wortmann-Kohl ribadisce una volta di più la centralità del processo democratico e del dialogo interistituzionale (ampliando l'utilizzo del voto a maggioranza qualificata), quali basi per la sorveglianza del bilancio dell'Unione Europea.

Infine, l'Onorevole ha votato in favore alla relazione Haglund perché in futuro dovremo evitare di commettere gli errori che abbiamo compiuto in passato, e dovremo riuscire a prevenire la possibilità che alcuni stati dell'Eurozona violino le norme di stabilità che verranno approvate. Pertanto, il sistema di ammende annuali in caso di mancato rispetto di tali norme così come proposto nella relazione è uno strumento da sostenere e soprattutto applicare in maniera rigorosa. Inoltre, la richiesta di estensione del meccanismo di voto a maggioranza qualificata inversa è un ulteriore prova della volontà di questo Parlamento di procedere e rispondere alla crisi.