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Il Parlamento Europeo sostiene la candidatura di Mario Draghi alla Presidenza della Banca Centrale Europea
Durante la sessione plenaria di Bruxelles il Parlamento Europeo ha dato il suo placet alla candidatura di Mario Draghi alla presidenza della Banca Centrale Europea.
Dopo aver riscosso nei mesi scorsi l'appoggio della Francia di Sarkozy e quello tedesco della Cancelliera Merkel, grazie alla sua "cultura della stabilità", il 14 giugno Draghi aveva partecipato ad un'audizione speciale al Parlamento Europeo per discutere della sua candidatura e di temi legati all'attualità.
In quell'occasione si discusse di vari temi: come affrontare l'emergenza greca, la fattibilità di introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie a livello globale e la necessità di garantire un monitoraggio più stretto del sistema bancario europeo nell'applicazione di Basilea 3.
A conclusione dell'audizione Draghi seppe proporre alcune soluzioni in chiave monetaria e macroprudenziale per uscire dalla crisi economica il prima possibile. "La solidarietà tra i paesi membri dell'Unione deve essere accompagnata da un senso di responsabilità e conformità alle regole" commentò Draghi.
Il complesso periodo che l'Europa sta attualmente affrontando rende impegnativo l'incarico di Presidente della Banca Centrale Europea nel garantire la crescita economica nel massimo rispetto della stabilità dei prezzi. "Abbiamo indebolito il Patto di stabilità e crescita. È stato un errore - dichiarò Draghi - bisogna ritornare ad avere regole di disciplina di bilancio. Le procedure devono essere automatiche proprio per evitare le esperienze avute con il vecchio Patto di crescita e stabilità".
L'on. Antonio Cancian ritiene che la sua candidatura sia un segnale politico di rilievo per l'Italia e riconosce il valore della sua brillante esperienza quale Direttore Generale del Tesoro e Governatore della Banca d'Italia (dal 2006) nel rilanciare il Paese in ambito europeo ed internazionale. "La sua prestigiosa carriera, dagli incarichi accademici fino ai massimi livelli in campo economico e finanziario mondiale quale Presidente del Financial Stability Board lo rendono un candidato di prim'ordine per la carica di Presidente" .






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