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Necessari i Project bonds europei per le infrastrutture
«Quanto proposto dalla EC é un piccolo passo seppur molto importante. I Project Bonds di cui parla il Commissario sono utili ma non bastano.»
Lo ha detto quest’oggi l’on. Antonio Cancian in merito alla proposta avanzata dal Commissario agli Affari monetari Olli Rehn che propone «uno strumento in grado di garantire le società che realizzano i progetti affinché emettano dei bonds per finanziarsi sul mercato.»
Spiega l’on. Cancian: «Il passo decisivo consiste nel varo di una vera iniziativa sui project bonds europei finalizzati alla realizzazione di infrastrutture, con una partecipazione diretta dell'Unione Europea al capitale dei progetti. L’Unione Europea parteciperebbe direttamente all'equity dei piani di lavoro, da sola o insieme agli Stati membri, per migliorare la sostenibilità finanziaria dei progetti caratterizzati da un ROI (Return On Investment) a lungo termine.»
«Per far questo – specifica l’on. Cancian - L'Unione dovrà raccogliere fondi direttamente sui mercati tramite l'emissione di project bond europei. I proventi dell'emissione sarebbero quindi utilizzati dall'Unione per acquistare partecipazioni in società di progetto o in SPV (Special Purpose Vehicles) dedite a progetti di interesse europeo.»
«L'Unione non avrebbe più dunque il ruolo di semplice co-finanziatore, tipico delle sovvenzioni erogate a carico del bilancio UE o dei prestiti e garanzie forniti dalla Banca europea per gli investimenti, ma agirebbe in modo da inviare un potente segnale agli investitori pubblici e privati nonché ai mercati finanziari.»






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