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Quadrante Europa e crescita «Solo uno sportello doganale»

«Verona è il principale centro della logistica per il Nord, ma dovrebbe pensare a una riorganizzazione». Il monito è arrivato da Antonio Cancian, deputato al Parlamento europeo e membro della Commissione per il Trasporto e il turismo, in occasione della tavola rotonda «L'efficienza del sistema logistico come chiave di competitività», organizzato al Quadrante Europa, alla Iveco Officine Brennero. «I due corridoi, l'1 e il 5 che proprio qui si incrociano», ha spiegato Cancian, «andrebbero collegati con tutti i nodi del territorio, con la città, l'aeroporto, le ferrovie, razionalizzando e ottimizzando i flussi con l'utilizzo locale, agevolando quindi lo scambio delle merci». Ma una pianificazione a livello locale non basta, se non è accompagnata anche da apposite politiche a livello nazionale ed europeo. «La Consulta dell'autotrasporto e della logistica ha approvato un piano operativo che è stato consegnato al ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera», ha aggiunto Cancian, «e tra le varie proposte c'è lo sportello unico doganale e una riduzione dei viaggi di ritorno a vuoto. Ma serve anche una regolamentazione a livello europeo, uniforme anche per i Paesi dell'Est che al momento rappresentano un problema, per i costi inferiori di trasporto e di lavoratori». Nonostante la posizione strategica, il Quadrante Europa sconta dei difetti. Se ne è accorta la Nagel Italia, gruppo tedesco con 100 filiali in 18 Paesi, 1 miliardi e 600 milioni di euro di fatturato totale nel 2011 e 53 milioni realizzati nella sede italiana, che conta lo stabilimento scaligero e un secondo a Milano. «Nel 1994», ha raccontato l'ad Klaus Puntus, «abbiamo aperto la filiale italiana proprio al Quadrante Europa per la posizione strategica, vista la nostra attività di logistica, in particolare nel settore dell'agroalimentare. Avevamo preso un capannone in affitto ma poi per questioni di spazio siamo stati costretti a spostarci a Nogarole Rocca. L'impossibilità di svilupparsi è il limite di questo polo logistico», ha sottolineato Pintus, «circondato su due lati dall'autostrada, poi dalla città e sul quarto lato dalla ferrovia». Numerose secondo Pintus sarebbero le aziende che dal Quadrante si sono trasferite a Nogarole, «che sta diventando un nuovo importante polo». Proprio la posizione strategica del polo logistico scaligero ha spinto lo scorso anno la Iveco ad aprire qui uno stabilimento: vi lavorano 65 dipendenti che, con i colleghi della sede trentina, hanno chiuso il 2011 con un fatturato di 60 milioni di euro.

Francesca Lorandi
L'Arena - 03/06/2012