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Alluvione: sì ai soldi dall'Ue
Sì finale dell'Europa agli aiuti per il Veneto colpito dall'alluvione di un anno fa. Il Parlamento europeo ha votato ufficialmente ieri l'annunciato stanziamento di 16,9 milioni che andranno a finanziare opere di messa in sicurezza del territorio.
Zaia festeggia. La "buona notizia" è stata salutata con soddisfazione dal presidente della giunta regionale, Luca Zaia, che ieri ha ringraziato la "squadra veneta" del vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani nonché commissario per l'industria e l'imprenditoria. «Voglio ringraziare Tajani per il lavoro svolto ma anche il suo capo di gabinetto, Antonio Pretto che è un vicentino». Evidentemente, essere "circondato da veneti", ha scherzato Zaia, ha fatto sì che l'attenzione rimanesse alta sul territorio rispetto a una "catastrofe" le cui conseguenze hanno edificato un dossier documentale «che per trasportarlo ci vorrebbe un muletto». Un ringraziamento è andato anche a Carlo Clini, dirigente della Regione nella sede di Bruxelles nonché figlio del ministro dell'Ambiente Corrado Clini. Ottenere quasi 17 milioni per la difesa idrogeologica del Veneto è un toccasana.
Bizzotto: "Era il massimo ottenibile". Ma la "buona notizia" sull'alluvione non può che suscitare entusiasmo. E anche da Bruxelles arriva il plauso di una vicentina, l'europarlamentare del Carroccio, Mara Bizzotto che con piglio tipicamente leghista ribadisce il riconoscimento per «l'impegno e la cultura di operosità di un territorio, il Veneto, che da sempre ha generosamente dato il suo spontaneo e naturale contributo umano ed economico al benessere e allo sviluppo dell'Italia e dell'Europa». E il risultato "straordinario" ottenuto dal Parlamento europeo è frutto, comunque, «di una trafila burocratica durata oltre un anno» ma, e qui sta tutta la rapidità del processo approvativo e di moral suasion dei parlamentari veneti, «in poco più di un mese il Parlamento europeo - scandisce Bizzotto - ha bruciato tutti i tempi per dare l'ok definitivo allo stanziamento di questi fondi. Questa è la dimostrazione che, quando si fa veramente gioco di squadra in modo trasversale, si riescono a cogliere obiettivi importanti come questo». Resta la constatazione per l'europarlamentare vicentina che «nessuna cifra potrà rimarginare le terribili ferite provocate dalla tragica alluvione», ma va ricordato che i 17 milioni «rappresentano, con la normativa vigente, il massimo che si poteva ottenere dall'Europa».
SARTORI E CANCIAN. «Si tratta di un contributo che coprirà solo una percentuale dei danni stimati (che ammontano a più di 3 miliardi e mezzo di euro), ma - dichiarano gli eurodeputati Amalia Sartori e Antonio Cancian (Pdl-Ppe) al termine del voto - certamente un ottimo segnale da parte di un'Europa attanagliata da numerose altre preoccupazioni e alle prese con la più difficile crisi economica e finanziaria della sua storia». «Il voto di oggi porta a conclusione una procedura che ci gratifica e soddisfa. Un plauso particolare agli attori coinvolti, dal vicepresidente Antonio Tajani a tutti gli europarlamentari veneti, che si sono spesi in prima persona per istruire, inoltrare e seguire la pratica da vicino, prestando attenzione affinché ritardi amministrativi non divenissero alibi per posticipare l'importante decisione».
De Poli e Gardini. Dall'Udc il segretario veneto Antonio De Poli si unisce al coro: «Si tratta indubbiamente di un risultato straordinariamente positivo per il Veneto: al commissario Tajani e ai nostri europarlamentari a Strasburgo vanno le mie personali congratulazioni». E l'on. Elisabetta Gardini (Pdl-Ppe): «L'Europarlamento ha dimostrato che la solidarietà europea non sta solo nelle parole ma anche nei fatti».
Fonte: Il Giornale di Vicenza






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